Ho sempre avuto la bizzarra fantasia di litigare con te in una strada deserta. Dirci le più irrazionali parole… con rabbia, frustrazione, paura. Osservare il tuo nervoso vizio di toccarti i capelli quando sei agitato e mettere in grande difficoltà la mia voce, che trema, ma non è ancora rotta dal pianto. Il vuoto nello stomaco, il volo delle farfalle altrove insomma. Voglia di metterci alla prova così tanto….. da girare le spalle ed andare via. Via. Camminare per alcuni metri che sanno di chilometri, pensare alle strette di mano da rinunciare, ai baci da rinunciare, il fare l’amore al buio da rinunciare, al sentirsi vivi da rinunciare. Percorrere quei metri significa allontanarsi con consapevolezza sai amore? e sono convinta che nei primi minuti saranno metri veloci, scattanti, percorsi con decisione e senza ritorno. Ho sempre avuto la bizzarra fantasia di rallentare pian piano però, d’asciugarmi le lacrime, di calmare il respiro, di ragionare per poi fermarsi. Mi sarei voltata con calma e paura, nella consapevolezza di non veder altro che la tua sagoma piccola e lontana. Invece stavi già correndo verso me. E t’immagino con aria affannata e gli occhi pieni di qualcosa che m’apparterrà per sempre. « IO NON CI RINUNCIO» . Io non ci rinuncio.